Magicsite 
Autore: Roberto M.Tra promesse AI e realtà operativa
MagicSite, la nuova funzionalità AI integrata nelle licenze WebSite X5, si presenta come uno strumento capace di generare un sito web completo partendo da una serie di domande guidate. L’idea è la stessa già vista in altri servizi come Wix ADI: l’utente risponde, l’AI elabora e produce un progetto pronto da rifinire. Tuttavia, l’esperienza pratica - almeno nel nostro caso - rivela un quadro molto diverso dalle aspettative.
Esperienza d’uso e prime impressioni
Abbiamo provato la generazione di Un template con una versione di un nostro cliente rilevando che Il processo iniziale è veramente semplice:▼
MagicSite interroga l’utente su obiettivi, contenuti, stile e funzionalità desiderate. La generazione del sito avviene in modo automatico, ma già in questa fase L’AI stessa ci avvisa che testi , immagini e pagine potrebbero contenere errori e richiedere una revisione manuale; purtropp un'ammissione diretta che ci anticipa ciò che accadrà dopo.
Un aspetto discutibile è l’inserimento di immagini a pagamento: possono essere rimosse, certo, ma rappresentano un ostacolo per chi cerca rapidità e un flusso di lavoro pulito. La sensazione è che questa scelta sia più commerciale che tecnica.
Risultato finale:
Nonostante le precise indicazioni da noi fornite all’AI — blog responsive, slider responsive, layout coerente — il risultato finale si discosta nettamente da quanto richiesto.
Gli slider vengono sostituiti da semplici texture di sfondo, un espediente per evitare problemi di responsive ma che snatura completamente la richiesta.
Il blog rimane identico a quello tradizionale di WebSite X5, quindi non responsive nelle risoluzioni critiche (1149–720 e 719–480 - per progetti standard).
L’ottimizzazione del progetto segnala errori generati direttamente dall’AI come: oggetti fuori area di lavoro, descrizioni troppo lunghe, link mancanti, font non collegati.
Lo store appare quasi completamente responsive un buon segno in avanti rispetto al passato, ma le schede prodotto mostrano disallineamenti evidenti nelle risoluzioni intermedie: immagini che scendono troppo in basso, testi che rimangono troppo in alto, griglia visivamente compromessa.
Il risultato è un sito che richiede interventi manuali importanti: riscrittura del progetto, inserimento di codice personalizzato per slider e responsive, correzione degli errori strutturali e ottimizzazione generale.
In sostanza MagicSite può essere utile per un utente alle prime armi, che desidera una bozza rapida da cui partire. Per un professionista, invece, rappresenta un ostacolo più che un aiuto: il tempo necessario per correggere, rifare e ottimizzare supera quello richiesto per creare un progetto da zero.
Il problema non riguarda solo Incomedia: tutte le AI che promettono siti “su misura” soffrono degli stessi limiti. Ma nel caso di MagicSite, l’integrazione con un software che già richiede precisione e controllo manuale rende ancora più evidente la distanza tra promessa e risultato.
Conclusione:
MagicSite è un’idea MOLTO interessante, ma allo stato attuale è più un prototipo che uno strumento affidabile. Può aiutare un principiante a ottenere una bozza, ma per un professionista rischia di essere controproducente. L’AI genera un progetto che richiede comunque una revisione profonda, spesso totale, rendendo il processo più lungo e meno efficiente rispetto a un lavoro manuale.
COSA SUGGERIAMO?
Oggi MagicSite “aggira” i problemi (texture al posto degli slider, blog non responsive). Per essere credibile deve:
- generare slider veri, con breakpoints corretti;
- produrre layout fluidi, non fissi;
- adattare automaticamente blog e schede prodotto alle risoluzioni critiche (1149–720 e 719–480);
- verificare il risultato con un controllo responsive integrato prima di consegnare il progetto.
Questo è il punto più urgente.
- Eliminare gli errori strutturali generati dall’AI già in automatico;
- Rimuovere o rendere opzionali le immagini a pagamento magari con un un toggle iniziale “Usa solo immagini gratuite / Usa immagini premium” risolverebbe il problema.
Un blog realmente responsive
Il blog è uno dei punti più critici di WebSite X5. MagicSite dovrebbe:
- generare un blog con layout flessibile,
- adattare automaticamente immagini, titoli e meta,
- evitare sovrapposizioni e spaziature errate nelle risoluzioni intermedie.
Questo migliorerebbe non solo MagicSite, ma l’intero ecosistema X5.
Schede prodotto più intelligenti
Le schede prodotto devono:
- mantenere allineamento tra immagini e testo
- adattarsi correttamente alle risoluzioni intermedie
Un controllo qualità AI prima della consegna
Prima di generare il progetto finale, MagicSite dovrebbe eseguire:
- un controllo responsive,
- un controllo SEO,
- un controllo accessibilità,
- un controllo errori oggetti,
- un controllo coerenza layout.
E solo dopo consegnare il progetto.
Modalità “Professionista”
Molti problemi nascono dal fatto che MagicSite è pensato per principianti. Una modalità avanzata potrebbe includere:
- gestione avanzata della griglia,
- opzioni per slider veri (non texture),
- impostazioni SEO dettagliate,
- possibilità di includere codice personalizzato già in fase di generazione.
Un sistema di feedback integrato
Dopo la generazione, l’utente dovrebbe poter segnalare:
- errori,
- incoerenze,
- problemi responsive,
- elementi non richiesti.
Questo permetterebbe a Incomedia di migliorare rapidamente il modello.
MagicSite è un’idea valida, ma per diventare uno strumento veramente professionale deve:
- generare layout realmente responsive,
- evitare errori strutturali,
- offrire più controllo all’utente esperto,
- eliminare elementi commerciali invasivi,
- validare il progetto prima della consegna.

Ho ancora i 3 crediti. Se solo si potessero vendere a qualcuno... Mi andrei a fare pizza e birra al volo. Roberto M. ti interessano?
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Autore
Molti utenti inesperti trovano inizialmente “interessante” l’AI di Incomedia, perché dà l’illusione di poter creare un sito professionale senza competenze. Il problema è che:
Il risultato è un proliferare di siti tecnicamente deboli, visivamente incoerenti e spesso inutilizzabili su mobile. Siti che piacciono solo a chi li ha generati, ma che non rispondono a nessuno standard moderno di qualità. Questo non è un dettaglio: è la conseguenza diretta di uno strumento che promette molto ma non fornisce output tecnicamente validi.
Buongiorno Roberto,
ti ringraziamo per il tuo feedback preciso e ti confermiamo che nel corso delle versioni, accanto a modifiche che interesseranno anche altre funzioni del software, continueremo comunque anche a lavorare sull'AI in modo da continuare a migliorarla, mentre per altri limiti tecnici su cui non è possibile intervenire ci premureremo di monitorare gli aggiornamenti al motore AI GPT che verranno rilasciati in futuro.
Ti ringrazio e ti auguro una buona giornata.
Gentilissima Elisa,
non ho dubbi sul fatto che continuerete a sviluppare l’AI, anche considerando la stretta collaborazione con GPT.
Ciò che viene richiesto ormai da tempo, tuttavia, è lo sviluppo del software nei punti che abbiamo segnalato più volte nel corso degli anni. Evito volutamente di elencarli nuovamente, poiché sono temi già ampiamente discussi e noti.
Purtroppo, a fronte di confronti ripetuti, la percezione resta quella che se ne parli molto, ma che si continui solo a parlarne, senza vedere riscontri concreti.
Ringrazio comunque per l’attenzione.
Saluti Giancarlo.